La Piramide Alimentare "classica"

La piramide alimentare è uno strumento utilizzato da dietologi, medici e nutrizionisti per indicare con praticità ed immediatezza un modo corretto di alimentarsi. La piramide si basa sulla divisione degli alimenti secondo la loro appartenenza ai diversi gruppi di nutrienti necessari all'organismo umano e sulla ripartizione dei medesimi secondo un criterio quantitativo che considera le porzioni giornaliere raccomandate. Alla base della piramide si trovano i cibi da consumare quotidianamente, al vertice quelli da assumere con moderazione. Generalmente la piramide alimentare destinata a soggetti sani è divisa in quattro parti: * la base è costituita dai carboidrati complessi * al di sopra abbiamo frutta e verdura * in seguito troviamo il gruppo delle proteine animali e vegetali * all'estremità superiore il gruppo dei grassi e dei condimenti in genere. Come possiamo facilmente notare nella piramide sono presenti prodotti alimentari estremamente semplici, materie prime o parzialmente lavorate (pane, formaggi...), e i prodotti industriali, i dolciumi e gli snacks sono relegate all'estremità superiore, nella sezione degli alimenti da consumare con moderazione. Nella piramide inoltre non trovano posto piatti elaborati, come pizza, lasagne etc. che nascono dall'unione di nutrienti diversi (es: carboidrati e formaggio, pasta e carne ) e vanno considerati come "piatti completi", cui aggiungere frutta e verdura. La piramide rappresenta idealmente ogni nostro pasto, in cui dovrebbero essere presenti carboidrati complessi, frutta e verdura, proteine e una moderata quantità di condimento (di preferenza olio di oliva).

La Piramide Alimentare nella dieta Mediterranea

La piramide alimentare mediterranea è stata proposta dai nutrizionisti americani come esempio di alimentazione corretta; alla base è stata posta l'attività fisica regolare, importante quanto un regime alimentare equilibrato nel garantire il raggiungimento ed il mantenimento del peso ideale, e le indicazioni riguardano il consumo giornaliero, settimanale o mensile dei cibi. La Piramide Alimentare nella Dieta Mediterranea Questa piramide in realtà non è rappresentativa delle abitudini mediterranee, ad esempio sono consigliati quotidianamente legumi e frutta secca, ma presenta il vantaggio di associare l'attività fisica come elemento di primaria importanza nel mantenimento della salute. Inoltre questa piramide pone una grande attenzione ai grassi di origine animale, limitando fortemente il loro consumo e privilegiando il consumo di grassi di origine vegetale (olio d'oliva, frutta secca) fonti di acidi grassi poliinsaturi e di vitamine liposolubili.


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LA DIETA MEDITERRANEA
(Italian way of eating)


ovvero: (Proteine= 15%, Carboidrati= 60%, Lipidi=25%) Pane, pasta, legumi, latte e formaggi, olio d’oliva, frutta, verdure ed ortaggi, pesce e carni alternative sono i cibi più rappresentativi della tradizione alimentare mediterranea, tradizione che anche nei Paesi più industrializzati viene oggi proposta come modello ideale di alimentazione, sulla base di vasti studi epidemiologici. Esistono infatti valide prove scientifiche che una alimentazione come quella tradizionale mediterranea riduce notevolmente i rischi di insorgenza di obesità, aterosclerosi, diabete, ipertensione, malattie digestive, ecc.Vengono così rivalutate le sane e più tipiche abitudini alimentari dei popoli come quello italiano; abitudini che peraltro sono state oggi da noi abbandonate, perché considerate espressione di "vita povera", sulla via del consumismo importato dalle società industriali. Come conseguenza, oltre a spendere molto di più, mangiamo male (cioè in modo poco equilibrato) e troppo (mediamente 1000 kcal più del necessario ogni giorno). Fra l’altro , gli alimenti tipici della tradizione mediterranea sono adatti anche a formare facilmente dei "piatti unici", capaci cioè di fornire da soli l’apporto nutritivo degli usuali "primo" e "secondo", sostituendoli efficacemente ed economicamente in un unica portata. Esempi tipici: pasta e fagioli (o ceci o lenticchie), lo spezzatino con patate, le paste asciutte con condimento di carni e formaggi, i minestroni con formaggio grattugiato, la pizza, ecc.Far seguire a questi "piatti unici" un "secondo" tradizionale e' inutile ed eccesivo: e' infatti sufficiente la sola aggiunta di verdura fresca e di frutta per realizzare un pasto completo, nutrizionalmente equilibrato e meno costoso. La dietoterapia dell’obesità, anche in età evolutiva, deve essere in primo luogo bilanciata a livello dei macronutrienti (proteine, lipidi, carboidrati) e moderatamente ipocalorica.Particolare attenzione meritano i bambini in età scolare: questa rappresenta la fascia di età più colpita dal fenomeno sovrappeso-obesità: è possibile, anche a loro, consigliare una dieta ipocalorica, bilanciata in termini di proteine, carboidrati e lipidi.Perché bilanciata? Perché, ad esempio, differente è il destino metabolico degli alimenti: se si introducono 100 kcal in più sotto forma di lipidi, l’organismo ne brucia 3 kcal e ne immagazzina 97 kcal. Qualora invece le 100 kcal sono assunte sotto forma di carboidrati 23 kcal vengono utilizzate e solo 77 kcal immagazzinate.